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Ci sono diverse motivazioni per le quali persone di tutto il mondo e di diverse età, consumano  cannabis e prodotti derivati. L’uso “ricreativo” come categoria generale in realtà spiega molto poco rispetto alle vere motivazioni di un consumo continuo nel tempo.

Secondo alcuni studi effettuati negli Stati Uniti, dall’ente governativo SAMHSA che si occupa di studiare problemi mentali e abuso di sostanze, una delle 3 principali ragioni del consumo di Marijuana è: rilassarsi. Può essere un semplice generico relax ma anche un trovare sollievo da situazioni di sofferenza fisica o psicologica, dovuta a problemi congeniti o al contesto sociale e familiare.

E se facciamo un piccolo sondaggio “fatto in casa”  e chiediamo a 20 consumatori di marijuana che conosciamo la ragione del consumo, il rilassamento o il lasciarsi alle spalle per un poco dei problemi che causano ansia e tensione emotiva, sicuramente sarà una delle risposte più gettonate.

Il ruolo del CBD

Rilassamento, effetti ansiolitici ed antidepressivi sono causati da un composto in particolare della Cannabis: il CBD. Come abbiamo già detto in altri articoli il CBD è il cannabinoide legale, che non causa l’effetto “sballo” ma ha una serie lunghissima di effetti benefici e salutari.  Praticamente si può dire che una grande fetta di consumatori di cannabis in realtà ricerca soprattutto gli effetti del CBD piuttosto che quelli del THC (sostanza illegale autorizzata solo per uso medico).

Se infatti è vero il consumo di cannabis con livelli di THC alti è in realtà aumentato nel tempo questo è perché il mercato illegale ha ovviamente fomentato il consumo di sostanze “forti” che potessero causare quella ricerca di qualcosa “ancora di più” e tenesse alta la richiesta da parte del consumatore. Se però parliamo di puro e semplice rilassamento dobbiamo ad onor del vero ricordare che il THC non è un cannabinoide rilassante: aumenta le palpitazioni ed a lungo andare può generare ansia e peggiorare stati depressivi. Si tratta di un composto che, seppur con molto potenziale medico in alcune patologie, di per se é ha dei livelli di neurotossicità.

Il CBD tra l’altro protegge il cervello dai danni del THC quando i due cannabinoidi sono assunti insieme, ma alcune varietà di cannabis sviluppate di recente per esaltare al massimo il THC hanno apporti sbilanciati di cannabinoidi. Difatti, diversi studi, hanno confermato come le varietà di Skunk (THC intorno al 20%) danneggino il cervello quando consumate regolarmente.

Possiamo dire che è altamente probabile che molti consumatori di cannabis siano in realtà alla ricerca degli effetti del CBD e non di quelli del THC. Il CBD è responsabile di quel senso di rilassamento e tranquillità, capace di ridurre ansia, stress, stati depressivi e funzionare nel corpo come antidolorifico per dolori cronici che altrimenti dovremmo silenziare con medicine dalla lunga lista di effetti collaterali.

Il che è una buona notizia. Il CBD non solo è legale ma è anche sicuro e ci sono moltissimi prodotti che lo contengono.

Noi di Weedee promuoviamo proprio uno stile di vita volto al benessere ed alla salute.