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Fiore Cannabis Canapa Infiorescenza

Ormai si parla ovunque della Cannabis Light: si tratta di un prodotto che incuriosisce tutti, anche quelli che magari in passato non si sono mai interessanti al consumo di cannabis e le motivazioni per essere incuriositi, come vedremo più avanti, ci sono tutte.

In questa guida andremo con ordine affrontando diversi argomenti legati alla Cannabis e snocciolando punto per punto ogni argomento legato alla Cannabis Light per fare chiarezza ed evitare confusione.

La Canapa in Italia

Tutto si deve alla grande diffusione della coltivazione di canapa in Italia negli ultimi anni. In realtà fino all’inizio del 1900 l’Italia era il secondo produttore mondiale di Canapa dopo l’India. Principalmente era usata come fibra tessile e per la produzione di materiale (cordame eccetera) per la navi. La prima crisi della Canapa Italiana avvenne con la colonizzazione dell’India da parte degli inglesi: questo non solo aumentò l’offerta di Canapa nei mercati Occidentali ma rese più economiche fibre tessili più “nobili” come il Cotone.

La Canapa è una pianta che accompagna l’uomo dall’inizio della civiltà e non solo per gli usi “psicoattivi”: questi sono solo una infinitesima parte dell’utilità di questa pianta. La Canapa infatti serve come fibra tessile, alimento per animali e poi per l’uomo, materiale da costruzione, materiale per la produzione di bioenergia, biomateriali e cosmetica. Oltre che ovviamente proprietà utilizzate in medicina ed negli integratori alimentari.

Negli ultimi anni ci sono stati diversi tentativi di creare in Italia una filiera della canapa e la produzione non è ancora completamente assorbita dal mercato perché il “ritorno” alla canapa è ancora incentrato su prodotti e progetti innovativi (bioedilizia, alimentazione naturale o vegan, biomassa…).

Tutte le piante utilizzate per la filiera agricola e industriale della canapa ovviamente sono specie selezionate per non avere nessun effetto psicoattivo (tranne quelle destinate all’utilizzo medico che però erano soggette a regolamentazioni speciali e non facili da ottenere, come vedremo in seguito).

Il business della Cannabis Legale

La pressione internazionale proveniente dal basso e poi anche da personaggi politici per la legalizzazione della Cannabis ha avuto risultati in alcuni Paesi mentre in altri ancora no. Qualcuno però, in diversi Paesi come Stati Uniti e Svizzera ha saputo intercettare questo costante interesse del mercato e questa domanda per approfittare di qualcosa che era già presente in abbondanza ed in modo totalmente legale: la Canapa senza THC.

In Italia, soprattutto su modello Svizzero, il lancio sul mercato di prodotti ricavati da infiorescenze con un contenuto di THC inferiore allo 0,2% è iniziato nel 2017 ed ha avviato una stagione economicamente positiva per chi coltiva canapa.

Tra l’altro le varietà chiamate Light pur non possedendo dosi psicoattive di Tetraidrocannabidiolo, cioè il THC, hanno dosi elevate di CBD, il cannabidiolo, che pur non avendo effetti diretti sui recettori neurali (cioè non si comporta come una droga) ha grandissimi effetti sul benessere psicofisico, tanto che da renderlo ormai richiestissimo sul mercato.

Che differenza c’è tra Canapa, Cannabis e Marijuana?

Cannabis e Canapa sono sinonimi ed indicano la specie vegetale, Cannabis è il nome scientifico, Canapa quello comune in Italiano (in inglese il nome comune è Hemp) . Ci sono 3 diverse specie di Cannabis, le più famose sono Cannabis Sativa, Cannabis Indica e Cannabis Ruderalis e ognuna di questa ha molte sottospecie, anche se ultimamente la letteratura scientifica tende ad indicare tutte le specie come sottospecie della Sativa raccogliendole quindi sotto un’unica grande famiglia.

Marijuana è invece il nome tradizionalmente relegato alla “Droga Leggera” realizzata a partire dalla Cannabis ed oggi, per estensione, molti utilizzano questo nome per indicare genericamente le varietà di cannabis ad alto contenuto di THC.

Il nome Marijuana si è diffuso negli Stati Uniti D’America negli anni ’30 quando iniziò il proibizionismo della Cannabis (che fino al momento non era regolamentata come adesso). Venne ristretta la coltivazione di Cannabis a varietà con scarso THC mentre le altre vennero definite Marijuana, termine mutuato dai coltivatori messicani.

Un altro termine, Ganja, pur essendo di origine Sanscrito (antico linguaggio dell’India in cui sono scritti i testi sacri induisti) è usato per indicare la marijuana proviene dalla religione rastafari che considera la cannabis una pianta sacra utilizzata per scopi meditativi.

In questa guida per comodità chiameremo la cannabis light “canapa industriale” mentre la Canapa con alti livelli di THC la chiameremo marijuana.

E cosa è invece l’hashish?

L’Hashish viene ricavato concentrando in dei “panetti” la resina della Cannabis, concentrando ancora di più le dosi di sostanze attive. L’estrazione della resina avviene ancora oggi in molti luoghi del mondo con metodi manuali e meccanici mentre esistono anche metodi chimici per estrarre la resina.

Che differenza c’è tra THC e CBD?

Entrambe le molecole, il Tetraidrocannabidiolo ed il Cannabidiolo, come dicono i nomi stessi sono correlate. Il THC è psicoattiva, cioè si lega direttamente ai recettori nervosi arrivando a poter modificare il comportamento. Il CBD è un metabolita non psicoattivo. Il THC ed i CBD hanno in comune alcuni effetti, ma mentre il THC può dare un senso di euforia e aumentare il battito cardiaco, il CBD è senza dubbio l’essenza calmante della Canapa.

Viene utilizzato come antidolorifico, antinfiammatorio capace di trattare dolori anche difficili da risolvere con i farmaci, antidepressivo ed ansiolitico naturale. Alcuni studi hanno inoltre dimostrato che potrebbe diventare in futuro un’arma contro i tumori visto cha ha dimostrato di poter ridurre la diffusione di metastasi. La lista dei benefici del CBD ma la cosa più importante da dire è che si tratta di una sostanza legale.

Perché se ci sono sostanze benefiche la cannabis è stata proibita?

Una vecchia storia dice che l’inizio della proibizione della cannabis fu il periodo in cui Henry Ford sviluppò un prototipo di auto chiamata Hemp Body Car, costruita con una plastica naturale e resistente ricavata dalla canapa e che si alimentava a biocomubistibile fatto a partire dalla canapa. La leggenda dice che ci fu un boicottaggio delle aziende petrolifere che per non perdere guadagni di fronte ad un’alternativa molto più pulita e facile da ottenere, come la canapa, avrebbero fatto lavoro pressante di lobbying ed sensibilizzazione dell’opinione pubblica.

Un’altra storia, con più dettagli, visto che Hemp Body Car di Ford rimase comunque un prototipo che non si sa nemmeno se realizzato e veramente funzionante, è quella di William Randolph Hearst, magnate delle comunicazioni. Hearst è nei fatti l’uomo il cui nome e cognome sono legati ad una campagna mediatica anti cannabis negli anni ’30 che portarono alla proibizione della cannabis. Si tratta dell’uomo considerato il padre della stampa scandalistica che usò il suo talento finché riuscì a convincere gli Americani e poi il Presidente Roosvelt che la cannabis sativa andava proibita e rigorosamente regolamentata la canapa industriale.

Hearst fu il responsabile di diffondere al mondo la parola marijuana presa dal Messico: era l’epoca di una serie di conflitti tra USA e Messico e come sappiamo anche oggi, dare un nome “nemico” a qualcosa, immediatamente suscita odio e reazioni forti. Hearst riuscì nel suo intento ed anche qui le ipotesi si sprecano: c’è chi dice avesse interessi nella produzione di carta di cellulosa e che la canapa fosse un concorrente anche in questa industria, ma la verità è che proprio a causa della scarsità di cellulosa finì in perdita con una sua attività e se avesse avuto una fonte economica come la canapa ne avrebbe beneficiato.

In realtà non possiamo dire altro che le sue forti idee conservatrici ed anche razziste che usava la storia del consumo di marijuana per indicare i messicani in modo negativo.

Quindi la Cannabis Light con alto contenuto di CBD e Cannabis Terapeutica sono la stessa cosa?

No. La cannabis terapeutica è cannabis in cui THC e CBD agiscono insieme, cioè con dosi alte di TCH. Può essere utilizzata solo tramite prescrizione medica, in forma di marijuana, medicinali di industria farmaceutica che includono il THC come principio attivo, tisane o preparazioni galeniche.

Posso coltivare Canapa Industriale Senza THC legalmente?

Si e no. Anche se la Canapa Industriale è legale bisogna avere una tracciabilità del seme per dimostrare che si tratta di una varietà con meno dello 0,2% di THC tra quelle riconosciute, ed ottenendo il permesso dalle autorità. Senza tutto ciò coltivare anche la canapa industriale sarebbe reato. Quindi coltivare la Canapa richiede comunque dei passaggi burocratici, anche se sono varietà senza THC non si può semplicemente piantarli, che sia una piantina sola o 200.

Come si assume il CBD?

Il CBD può essere assunto in molti modi, come attraverso il cibo, con farmaci o cosmetici o inalandone i fumi.

Posso possedere prodotti a base di Cannabis Light ricca di CBD ?

Non c’è un limite ai prodotti a base di CBD che puoi possedere visto che niente di tutto ciò è considerato droga o illegale, che siano infiorescenze, bevande, cibi, cosmetici o integratori. Anche il possesso dei semi in Italia è legale, non è legale la coltivazione, se questi sono di varietà contenenti THC (tranne previa autorizzazione per la produzione a fini terapeutici e farmacologici) o se sono varietà non registrate ufficialmente e non tracciabili (anche per le varietà senza THC).

La Cannabis Light fa male o bene?

Visto l’elevato contenuto in CBD si può dire che faccia bene, perché può aiutare ad avere un maggiore benessere psicofisico, migliorando la qualità della vita in casi di malattie croniche come artriti o reumatismi. Ovviamente ogni uso improprio o eccessivo che porti a gravi conseguenze è responsabilità del consumatore finale.

La Cannabis Light porterà alla legalizzazione delle droghe leggere?

Questo è un discorso ampio e di respiro politico. La Cannabis Light non deve essere visto come un prodotto contentino per avere qualcosa che ricordi la marijuana. Esistono ampi studi medici che ne vantano le proprietà benefiche grazie al CBD e sarebbe quindi riduttivo farne un palliativo alla mancanza di THC disponibile in modo sicuro ma una sostanza utile per molte persone. Si tratta di qualcosa di diverso che può avere finalità simili per alcuni (relax, stare insieme in compagnia…) ma che ha agisce in modi molto diversi sul corpo e che, possiamo dire, sono modalità di azione molto sicure e controllabili (anche per questo motivo nessuno si è mai sognato di proibire il CBD o fare campagne mediatiche contro).

Non possiamo dire che la Cannabis Light sia uno stimolo per l’opinione pubblica o per i Governi verso la legalizzazione della marijuana. Sicuramente i prodotti ricchi di CBD rimarranno sempre sul mercato pronti ad aiutare chi ha voglia di sentirsi bene con un prodotto naturale e non dannoso (i danni possono dipendere solo dall’assunzione errata non dalla sostanza in sé).

Quali Effetti sento quando assumo CBD?

Il CBD non ha gli effetti di una droga quindi non ci si sente “diversi”: quello che accade è che ci si sente meglio. Più rilassati, molti dolori vengono leniti, gli stati ansiosi vengono contenuti, l’umore migliora soprattutto in caso di depressione, così come l’insonnia ed altri stati psicosomatici legati allo stress o ad altro (disturbi dell’appetito, spasmi e tic…).

Quando utilizzato localmente, in forma di crema o cosmetico, aiuta non solo per gli stati dolorosi ed infiammatori ma anche per migliorare  e nutrie la pelle ed i capelli. Inoltre i prodotti alimentari derivanti dalla Canapa sono ricchissimi in proteine che non si trovano altrimenti nel mondo vegetale rendendola una delle piante più nutrienti da coltivare e più vantaggiose per la sua relativa facilità di mantenimento e di crescita (la coltivazione della Cannabis diventa più complessa quando si cerca di esaltare la produzione di THC).

Il CBD lascia tracce? Posso mettermi alla guida?

Non ci sono modi di trovare il CBD nel sangue così come non ti darà occhi rossi, e non si rinviene nel test dei capelli, solo chi lo assume conosce il senso di benessere. Come già detto è una sostanza legale con proprietà per la salute interessanti, quindi non c’è proibizione. Se tuttavia vi sentite stanchi o sonnolenti, seppure si tratti di un piacevole rilassamento, non mettetevi alla guida specialmente alla sera.

Approfondimento storico: da quanto tempo si utilizza la Cannabis?

I primi resti attestati della presenza di Cannabis nella Storia sono quelli di 10.500 anni trovati ad Albano Laziale, testimoniando la presenza in Italia. Per anni si è creduta una pianta originaria dell’Asia Centrale, in cui è attestata dall’anno 5000 a.C. Ci sono diverse teorie su come la Cannabis sia diventata subito una pianta considerata “magica” e secondo molti inclusa subito in rituali particolari (alcune teorie parlano degli antichi israeliti, altre degli sciiti..).

Nell’età Media la Setta degli Assassini diventa famosa nel mondo islamico per i suoi assassini politici. La setta ci viene raccontata per la prima volta da occhi occidentali da Marco Polo, che la descrive nei diari dei suoi viaggi. Gli Assassini erano spesso giovani drogati fino all’incoscienza e portati in un luogo di delizie al cospetto del capo della setta, il Vecchio della Montagna che convinceva loro ad uccidere i suoi nemici con la minaccia di non riportarli mai più nel suo Paradiso. In questo modo si assicurava guerrieri leali e pronti a tutto e disinteressati ad ogni corruzione del mondo esterno, visto che avevano già ogni piacere nella setta. La parola Assassini viene dall’arabo Hashishin proprio a causa del consumo di hashish. Anche nell’induismo era utilizzata ed è ancora utilizzata dai santoni erranti Sadhu come aiuto per la meditazione, tradizione ripresa poi dai rastafari.

In Europa la Cannabis, era conosciuta come rimedio per molti dolori ed utilizzata sin dai tempi dei Greci (gli storici Greci raccontano di come gli Sciiti delle steppe la usassero per animare feste e banchetti, quindi se ne conosceva anche l’uso ricreativo) e Romani ed il primo proibizionismo risale al XV secolo, in cui la Chiesa ne vietò l’uso ai fedeli. Anche Napoleone stesso ne faceva uso come analgesico e la fece diventare una moda tra gli Europei di alto rango nel 1800, diventando una sostanza presente nei salotti buoni, sia per divertimento sia come ispirazione per l’arte. Forse fu proprio questo “revival” della cannabis che preoccupò i più conservatori portando al proibizionismo che ancora oggi si cerca di combattere.