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Alcolismo e aperitivi

Sembra che “bere” sia una tendenza ludica più che integrata nella società di oggi. L’alcol è sempre stato un compagno fedele nei momenti di divertimento per molte generazioni di giovani e di adulti, ma non sempre con la dovuta moderazione. L’alcolismo oggi è una realtà che non può essere negata.

Non scrivo per far la morale o creare allarme, scrivo per descrivere uno degli aspetti più evidenti del mondo contemporaneo che può riguardarci direttamente o indirettamente. Dal “fare aperitivo” ad alcolizzarsi alcune persone ci mettono poco tempo.

Dipendenza  

Molte persone sottovalutano la dipendenza perché non la riconoscono come tale, ma l’alcol è una sostanza stupefacente. Il fatto che sia approvata dallo Stato non ne diminuisce la pericolosità. Nel momento in cui ci si rende conto di avere un problema con questa droga, spesso il fegato ha già subito dei danni.

All’inizio è l’alcol che fa male al corpo e lo altera, poi, in una seconda fase, sembra che acqua e cibo facciano male all’organismo. Come è possibile? E’ la naturale conseguenza di una dipendenza. Il corpo intossicato non riconosce più ciò che fa bene e ciò che fa male. L’organismo si disidrata ma sente il bisogno dell’alcol. A quel punto è già presente il reflusso e successivamente anche altri sintomi più o meno gravi.

Disturbi epatici

Ovviamente non sto dicendo che se vai a fare aperitivo ti ritrovi con un problema di alcolismo…! Ogni cosa si raggiunge per gradi. La moderazione è il modo migliore per gestire qualsiasi tipo di consumo, ma non sempre è facile, a volte capita di inciampare in un vizio.

La soluzione per smettere di bere e di uccidere il fegato, esiste!

Cos’è un disturbo epatico?

Bere per molti anni molto alcol causa disturbi del fegato alcolico elevando costantemente l’infiammazione. Ti spiego quello che succede nel corpo di una persona che ha bevuto e beve tanto:

  • l’alcol distrugge le pareti dell’intestino
  • si generano cellule infiammatorie che irritano il fegato
  • l’alcol rilascia tossine nel flusso sanguigno

Questi sono solo i primi processi che portano poi ai disturbi epatici e alla loro progressione nell’organismo. Si tratta di un meccanismo reversibile solo nel caso in cui la persona soggetta alla dipendenza ne prende atto e cambia rotta in modo efficace. Naturalmente in cima alla lista delle cose da fare c’è la cessazione dell’assunzione di bibite alcoliche.

Come fare per interrompere l’alcolismo?

Prima di dirti cosa può aiutare il corpo a contrastare e superare l’alcolismo, ti dirò brevemente quali sono i disturbi epatici che l’alcol comporta:

  • interruzione della normale funzione intestinale (stoseose o foie gras)
  • l’aumento di cellule adipose stressa il fegato e lo rende infiammato anche in assenza di alcol (epatite alcolica)
  • danni irreversibili alle cellule del fegato e la funzione epatica è gravemente compromessa (cirrosi)
  • l’infiammazione continua per anni e raggiunge lo stadio terminale con il rischio di cancro del fegato (carcinoma epatocellulare)

Il modo per smettere di bere e alleviare gli effetti dannosi dell’alcol è la cannabis light e nello specifico, il CBD. Le proprietà antinfiammatorie della pianta possono davvero proteggere dallo sviluppo di una malattia epatica alcolica? Uno studio del 2018 pubblicato su Liver International dimostra che si, è possibile.

Cannabis Light, soluzione all’alcolismo?

Quali sono quindi gli effetti della cannabis sull’alcolismo e le sue conseguenze? Questo studio ha coinvolto 320mila persone con problemi di alcolismo: di queste, 26mila consumatori di cannabis non dipendenti e 4300 tossicodipendenti. Gli scienziati hanno scoperto che l’uso di cannabis protegge contro le malattie del fegato: la cannabis protegge dallo sviluppo di tutte e 4 le fasi della malattia alcolica al fegato.

L’uso di cannabis è stato associato a:

  • riduzione 45% del fegato grasso
  • ” ” 40% del fegato infiammato
  • ” ” 55% della cirrosi epatica
  • ” ” del 75% del carcinoma epatico

Comunque, più si beve meno la cannabis aiuta. L’abuso di alcol e la dipendenza da alcol di solito portano il consumatore a prendere la sostanza per tutta la vita e pensare che combinarla alla cannabis possa salvare la vita è da escludere.

La cannabis può aiutare, ma non risolvere. Naturalmente parlo di cannabis light, perché priva di THC. Infatti, il THC complicherebbe il lavoro del fegato e non solo. Essendo un elemento psicoattivo, non è prudente combinarlo con l’alcol. Il CBD al contrario non solo non è psicoattivo ma è soprattutto un antinfiammatorio molto potente.

Quindi si al CBD, ma dalla “bottiglia” bisogna comunque staccarsi, altrimenti non  c’è speranza di uscirne bene. Se ti interessa saperne di più sulla cannabis light e sul CBD clicca qui  https://www.weedee.it/cannabis-light-proibizionismo/ ‎